CADENAZZO. Terrorizzata e seminuda, caliginosa, intossicata (non gravemente) dal fumo. È stata trovata così, coperta a malapena da un asciugamano, la prostituta soccorsa questa mattina a seguito di un incendio scoppiato all’interno di un appartamento a Cadenazzo, in via Monteceneri.

«Mi sono addormentata dimenticando una candela accesa vicino alla televisione» ha raccontato la donna ai soccorritori. Una «candela sexy», di quelle aromatiche e “d’atmosfera” utilizzate «in diversi appartamenti dove si esercita la prostituzione all’interno del palazzo» confermano  alcuni testimoni. La giovane, una 26enne campana con permesso B, è stata subito dimessa dall’ospedale e «sta bene» racconta   una coinquilina, a sua volta dedita alla prostituzione nello stesso appartamento.

Ora il problema è di ordine pubblico. Sono state «una decina» le prostitute evacuate per circa un’ora dalla polizia all’esterno dell’edificio, assieme alle famiglie dei condomini: la conferma che, come segnalato a dicembre scorso da Ticinonline, all’interno dello stabile gli appartamenti a luci rosse (4 su 12 totali) sono una realtà, sebbene il Municipio non abbia «rilasciato alcun permesso per l’esercizio della prostituzione in quell’immobile – ci era stato detto in Comune – in quanto da piano regolatore quell’area è classificata come non idonea».

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